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lunedì 21 gennaio 2013

FOOD RECIPE - Zuppa di zucca

ZUCCA TIME: UNA ZUPPA CALDA E AVVOLGENTE DI PROFUMI INVERNALI                

La zuppa di zucca: una bontà assoluta. Un tempo non sopportavo le minestre, questa è stata la prima ricetta che mi ha fatto cambiare idea. Vi darò delle proporzioni negli ingredienti un po' di massima, siccome è di facile esecuzione e soprattutto perché è uno di quei piatti che quando lo si cucina è bene assaggiarlo di continuo. Questa comunque è una ricetta invernale, data la stagionalità della zucca, e quando fuori nevica, come oggi, è un buon ristoro per lo stomaco.

      INGREDIENTI                                                   

  • 1/4 di zucca (circa 600 gr pesata da cruda)
  • brodo vegetale q.b.
  • 2 cipolle di media grandezza
  • 100 gr di burro
  • 1 spicchio d'aglio
  • 4 fette di pane casereccio
  • olio extravergine
  • latte o panna liquida q.b.
  • 1 spicchio di peperoncino e prezzemolo per guarnire
  • sale e pepe q.b.


La zucca si può ammorbidire in tanti modi: io l'ho preventivamente cotta in forno, ancora con la buccia, per circa una mezz'ora abbondante. Mettere a scaldare l'acqua e aggiungere il dado di brodo vegetale. 
Spelare e tagliare a pezzi la zucca. In una pentola far rosolare le cipolle tagliate finemente con del burro e pochissimo olio. 
Quindi unire i pezzi di zucca, lasciare insaporire per circa 5 minuti a fuoco medio, girando sempre, e aggiungendo se necessario poco brodo. In questa fase la zucca deve insaporirsi. Regolare di sale e di pepe. Aggiungere a questo punto dei mestoli di brodo caldo, non tutti in una volta, ma dosando. Siamo ancora in tempo per regolare di sale e pepe, se necessario. Far cuocere in questo modo per circa mezz'ora, a fuoco bassissimo. 

Preparare i crostini: tagliare 4 fette di pane, metterle per pochi minuti in forno irrorate di poco olio e tagliarle a tocchetti, quindi metterne un po' nelle coppette che utilizzeremo per il servizio. Per chi adora l'aglio (e questo dipende molto dai gusti personali) si possono sfregare ancora calde con degli spicchi per insaporirle ulteriormente.



Terminata la cottura, aggiungere almeno 4 cucchiai di panna o latte, sempre mescolando, togliere dal fuoco e versare nelle coppette. Irrorare con dell'ottimo olio extravergine e guarnire con del peperoncino (per chi volesse aggiungerlo alla fine) e due foglie di prezzemolo.
In alternativa all'olio normale, si può utilizzare dell'olio aromatizzato al peperoncino. Lasciare sulla tavola i crostini di pane per chi volesse aggiungerli durante il pasto.

N.B:Servire caldissime!




©PHOTO EDITING - elisa roattino

sabato 19 gennaio 2013

FOOD RECIPE - Sformatini di spinaci con crema di toma d'alpeggio

L' ANTIPASTO DI BRACCIO DI FERRO...

Vi presento questa ricetta che si presenta bene come antipasto caldo, da servire per ultimo anticipando la prima portata, o, in definitiva, può sostituire quest'ultima. Era un po' di giorni che avevo voglia di spinaci, ma non essendo questa la stagione, ho optato per quelli surgelati. Lo so, non è la stessa cosa, ma questi sformatini ne valevano la pena. Ovviamente la verdura può essere sostituita con altre, a vostro piacimento, ma sicuramente questa versione rappresenta un buon connubio di sapori.
Veniamo alla ricetta, di facile esecuzione.

INGREDIENTI per 4 stampini
600 gr di spinaci scongelati, ben strizzati
4 uova
150 gr di parmigiano
1 manciata di anacardi
5 cucchiai di latte
100 gr di formaggio di toma d'alpeggio
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.

Per prima cosa iniziamo a preparare la crema di formaggio: tagliate a pezzi piccoli la toma
e metteteli in una scodelllina con il latte, circa 4 cucchiai, per coprirli bene.

Prendete una padella e fate rosolare gli spinaci con lo spicchio d'aglio schiacciato, in olio. Aggiungete sale e pepe, e mettete a raffreddare in una ciotola una volta ultimata la cottura.
Aggiungete al composto uno per volta le uova, mischiate e aggiungete il parmigiano (non tutto), gli anacardi tagliuzzati finemente, 1 cucchiaio di latte, aggiustate di sale e pepe assaggiando.
Prendete 4 stampini, io ho utilizzato quelli di alluminio, all'incirca di diametro 7 per 6 di altezza, e ungeteli con olio e spolverizzate con il parmigiano rimasto. Riempiteli del composto, e inseriteli in una teglia che avrete riempito di acqua fino ad arrivare a un po' più della metà dell'altezza degli stampini, quindi infornate a 180° per circa 35-40 minuti. 
Controllate con uno stecchino se il composto si è addensato uniformemente, e togliete dal forno. Lasciate raffreddare un po' per consentire l'uscita dagli stampini.

Finiamo la crema: mettete nel forno a microonde per pochi minuti la ciotola con il formaggio, togliendo un po' di latte in eccesso se necessario. Mettete sul fuoco basso la crema e giratela velocemente per consentire la completa fusione. Non esagerate, altrimenti il formaggio si raddensa troppo. Questa operazione va fatta all'ultimo, prima di servire. Adagiate quindi la crema sugli sformatini e servite subito.


©PHOTO EDITING - elisa roattino

martedì 15 gennaio 2013

FOOD RECIPE - Treccia Danese alle mele

UNA RICETTA CHE VIENE DAL NORD
Oggi vi presento una ricetta spettacolare. 
La treccia danese può essere dolce o salata, e l'impasto, pan brioche, si presta a mille varianti. 

Questa è la più tradizionale. Dolce, morbida e molto saporita. Il ripieno può variare: crema, cioccolato, frutta... 

Io ho optato per un ripieno di mele, data la stagione. 

















L'impasto richiede un po' di pazienza perché è un lievitato di media esecuzione, soprattutto bisogna rispettare i tempi di lievitazione, altrimenti non risulta digeribile. Ho anche fatto le foto del procedimento, perché è più difficile da spiegare che da fare, soprattutto per quanto riguarda la piegatura della pasta.
Se seguirete il procedimento, vi assicuro la piena riuscita.

INGREDIENTI PER L'IMPASTO
350 gr farina manitoba 
60 gr burro morbido
80 gr zucchero semolato
100 ml latte tiepido
1 uovo
metà cubetto lievito di birra 
la scorza di mezzo limone o arancia grattugiata 
pizzico di sale 


PER LA FARCIA
4 mele
cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di rum
1 manciata di uvetta sultanina
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di zucchero di canna

PER SPENNELLARE
1 uovo sbattuto con poco latte



PREPARAZIONE
Per fare l'impasto (io ho utilizzato la planetaria, ma si può tranquillamente fare a mano) amalgamare il burro, lo zucchero e l'uovo fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi unire piano piano la farina, il lievito sciolto in poco latte tiepido, la scorza di limone, la vanillina e il restante latte. Per ultimo aggiungere il sale. Per ottenere un buon impasto vi consiglio di aggiungere la farina e il latte poco a poco, dosando l'uno e l'altro per non rendere l'impasto difficile da impastare. A questo punto formare un panetto e mettere a lievitare coperto per almeno due ore.

Nel frattempo procedere alla composizione della farcia: sbucciare le mele, tagliarle a tocchetti non troppo piccoli, metterli in un pentolino dove avremo prima versato il rum. Scaldare a fuoco basso per circa 5 minuti, aggiungendo poco a poco lo zucchero. Togliere dal fuoco, aggiungere l'uvetta sultanina precedentemente ammollata in acqua. Lasciare raffreddare.

Prendere l'impasto e con l'aiuto di poca farina stendere la pasta dell'altezza di un cm scarso. 
In questa operazione stendere già su un foglio di carta da forno, così sarà più semplice spostarlo nella teglia per la cottura.
Nelle foto potete vedere i tagli che bisogna fare per comporre il dolce. Per fare il rettangolo principale potete utilizzare uno stampo da plumcake imprimendolo sulla pasta. 








Siate piuttosto precisi perché è molto importante per la riuscita.

Inserire al centro, nel rettangolo, la farcia e spolverizzare con la cannella. 








Procedere a chiudere la treccia, sovrapponendo le strisce, l'una sull'altra. 









Spennellare con l'uovo e il latte, spolverizzare con lo zucchero di canna, mettere in una teglia ed infornare a 180° per 25 minuti.







Otterrete un dolce fantastico, bello da vedere e soprattutto da gustare, magari con una tazza di tè caldo. 
Assolutamente da provare.  
































©PHOTO EDITING - elisa roattino

mercoledì 9 gennaio 2013

FOOD RECIPE - BISCOTTI LEGGERI LEGGERI

UNA RICETTA FACILE FACILE LEGGERA LEGGERA





La leggerezza di questi tempi è rara... allora consoliamoci con questa ricetta, l'ho trovata in un vecchio quaderno di cucina che mi aveva passato una mia amica tempo fa, quando ero in vena di pasti leggeri e un po' dietetici. Le feste sono passate, quindi un po' di rigore non ci fa male. 

Però non dimentichiamoci di coccolarci... così, per non sentirci in colpa, in un'oretta possiamo preparare questi deliziosi biscottini, leggeri leggeri, buoni buoni... per fare colazione con ottimi ingredienti; cosa c'è di meglio dei biscotti fatti in casa?

Appunto. Eccovi la ricetta, facile facile.



INGREDIENTI
200 gr di farina oo (sostituibile anche con quella integrale)
50 gr di farina di riso (o fecola di patate)
80 ml di latte
50 ml di olio
80 gr di zucchero (anche quello di canna)
1 cucchiaino di miele 
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
 metà bustina di lievito per dolci

Impastare tutti gli ingredienti. Io ho usato l'impastatrice, ma anche a mano il procedimento non cambia: prima nella ciotola mettere tutti gli ingredienti liquidi, compreso il sale, la vanillina e lo zucchero. Aggiungere un po' di farina e mescolare. Il resto della farina e il cucchiaino di miele inserirlo al composto a poco a poco, fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Ho notato che risultava abbastanza appiccicoso, così nell'ultimare l'impasto a mano ho ancora aggiunto un po' di farina, per consentire una stesura migliore della pasta. Se ancora così facendo risulta difficile stendere con il mattarello, mettetela pasta su uno strato di carta da forno infarinata, e appoggiando sopra un altro strato stendete bene con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Tagliate con delle formine ed infornate in teglia a 180° per circa 8-10 minuti, distanziando un minimo perché tendono ad allargarsi. Su alcuni prima di infornarli ho inserito al centro un goccio di marmellata di ciliegie, potete provare anche voi.
Buona colazione con i biscotti leggeri leggeri!

©PHOTO EDITING - elisa roattino

sabato 24 novembre 2012

FOOD RECIPE - Torta di grano saraceno alle pere

UNA MAGIA AUTUNNALE

Oggi vi propongo questa bella ricetta. E' una torta di grano saraceno, gustosissima e di sicuro effetto. Una magia autunnale, con pere di stagione, da gustare a colazione o per il tè
Io l'ho provata e assicuro la riuscita. Sapete che noi postiamo sempre ricette testate, è importante dare giusti indizi in cucina!
Premetto poi che non è di mia invenzione ma l'ho presa da un blog veramente eccezionale, fiordifrolla, che vi invito a visitare. Ho apportato leggere modifiche, soprattutto sullo zucchero, che secondo me era eccessivo.
Ho poi utilizzato l'impastatrice, ma si può tranquillamente fare con un robot da cucina o a mano, se siete tradizionalisti. L'impastatrice effettivamente facilita il lavoro di mescolamento, soprattutto nell'incorporo della farina. Il risultato comunque è una torta buonissima, le nocciole, il grano saraceno, le pere e la marmellata di lamponi si amalgamano perfettamente.
Ecco la ricetta. 

Ingredienti per uno stampo da 24 cm
Per la torta:
100 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00
1/2 pera
125 g di burro morbido a temperatura ambiente
125 g di zucchero semolato
1/2 bustina lievito per dolci
3 uova
2 cucchiai di zucchero semolato vanigliato
1 pizzico di sale

Per la farcia:
2 pere
confettura di lamponi - o mirtilli rossi - o frutti di bosco

Per il topping:
200 g di farina 00
100 g di nocciole
150 g di burro freddo
80 g di zucchero

Per prima cosa preparare il topping.
Tritare le nocciole con un paio di cucchiai di zucchero prelevati dal totale nell'omogeneizzatore. Io ho usato un frullatore con le lame per tritare il tutto. Aggiungere la farina, il burro freddo e lo zucchero rimasto e azionare a impulsi fino a ottenere un composto a briciole. Conservare il crumble in frigo.

Per la torta:
Grattugiare la 1/2 mela nel tritatutto con la lama per sminuzzare finemente, trasferirla nella ciotola con gli zuccheri e il burro morbido e lavorare a crema con la frusta flexi – (il risultato deve essere il 
burro a pomata, un composto cremoso e soffice). Sostituire con la frusta k e aggiungere un uovo alla volta. Incorporare la farina di grano saraceno, il pizzico di sale e la farina setacciata con il lievito. Lavorare sempre a vel minima fino a ottenere un composto omogeneo. Nella mia impastatrice ho sempre utilizzato la frusta flexi, in quanto non dispongo di quella K. Per ottenere comunque una bella crema si può utilizzare un robot che incorpori bene tutti gli ingredienti, l'importante è ottenere una bella crema con il burro e solo dopo inserire tutti gli altri ingredienti.
Trasferire l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e livellare.

Per la farcia:
Tagliare le pere a quarti e disporle a raggiera sull'impasto con l'incavo verso l'alto.
Versare la confettura sulle pere e per finire completare con il crumble preparato in precedenza. Infornare in forno caldo a 200 gradi per 5 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 gradi e proseguire la cottura per altri 55 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare, poi togliere dallo stampo (meglio utilizzare quella con il cerchio estraibile per facilitare l'operazione). 
Quindi servire cospargendo di zucchero a velo.


Provate a farla, e ditemi cosa ne pensate.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 9 novembre 2012

FOOD PLACE - Pizzeria La Piemontese

UNA PIZZA BUONA BUONA ANZI BUONISSIMA

Mondovì è una piacevole media cittadina che viene racchiusa tra le catene montuose e al di là di esse c'è il mare di Liguria e lo sbocco ai sogni naviganti della gente placida e terragna piemontese.
Oramai è di molto ingrandita, anche sulle alture che la circondano, con la roccaforte della città vecchia che rimane in alto e la si avvicina con tortuose strade ma soprattutto con la meraviglia della filovia. Sali su quella che io chiamo impropriamente “cremagliera” e ti riempi gli occhi di meraviglia e spazi lontano con i tuoi sogni e il tuo pensiero. Vicoli stretti, case arroccate, bei portali che racchiudono meraviglie di giardini, altane per andare a leggere e guardare le Langhe che planano con i suoi filari precisi e ben tracciati. Oro bianco e nero che fa il Pil e che ti ristora. Gente che ha saputo organizzarsi portando in loco stranieri e non, aumentando il benessere, mantenendo sempre la fatica del fare.
Terra concreta dicevamo e saporita. Qui il cibo è il fondamento di economia e di benessere, qui sono nati scrittori, pensatori, musicisti, in terra di Langa, compresa SlowFood e la sua visione del cibo globale.
Piazza è il luogo dove si affaccia il museo della ceramica di Mondovì, con le sue collezioni meravigliose, inaugurato l'anno passato in un palazzo maestoso e di storica presenza. C’è poi il Duomo imperioso, l’imponente palazzo del Tribunale di mattoni rossi che fanno ricordare le architetture di Mario Rossi, il giardino con la torre che si affaccia sull'infinito e con segnata sulla pietra l’ indicazione sulla direzione di quello che stai rimirando.
Negozi e bar, ristorantini che si affacciano ai portici e che placidamente ti ristorano e dove puoi acquistare prodotti di qualità e certezza autenticata. Questo indaffarato luogo racchiude il restauro di un antico magazzino che ristora i palati. È la Pizzeria "La Piemontese", dove tutto è ben equilibrato e rassicurante, con un'aria familiare e di qualità. La pizza è il piatto forte,  con ausilio di prodotti km zero autentici e le farine anche integrali. Croccante, profumata, ricca di ingredienti, buona da farti sobbalzare sulla sedia. Te la gusti seduto su comode seggiole, degustandola in tutti i suoi sapori. Il sorriso, la piacevolezza di stare in compagnia di tanti buongustai mentre fuori arriva il primo freddo di stagione e il selciato antico risuona passi lenti o frettolosi.

Ottobre 2012, data da segnare, anche per il fatto che una persona indiana che qui rimarrà a lungo per studiare, ha espresso il suo grande stupore nel mangiarla, qualificandola al primo posto di quelle assaggiate. Da settembre è infatti stato degustatore in vari luoghi italiani e diverse pizzerie, amando questo piatto della nostra eccellenza. Quindi the best, Pizzeria La Piemontese.

PIZZERIA PIEMONTESE - Via Gian Battista Vico, 17  12084 Mondovi' Cuneo
0174 43596


©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 2 novembre 2012

FOOD DAILY - Il mercato dei contadini di Mondovì

UN MERCATO PIENO DI SAPORI

Sabato mattina: visita all’area mercatale in contrada di Breo, nella città di Mondovì, ai piedi della filovia e dell'imponente Piazza che svetta in alto.
Anche Breo è antica e ti puoi perdere per ore nei suoi vicoli, carichi di storia e di memorie. Negozietti di vario genere, tantissima gastronomia che qui la fa da padrona, essendo terra di profumi e sapori e frontiera della Langa sapida e illustre.
Piazzette e monumenti, mattoni rossi antichi, precisione sabauda e basso profilo anche nel proporti eleganza e design di avanguardia. Mi piace molto camminare sotto i portici e rimirare oggetti e proposte, degustando poi un buon aperitivo nei bar dalle volte a botte.
Il sabato mattina c'è fermento, vitalità, si ritrovano tutti come un rito antico, per confidenze, pareri, discussioni politiche e calcistiche. Moltissimo di parla di raccolto, di prezzi, di affari. Siamo sabaudi e siamo concreti, pochi voli pindarici.
Sotto la grande tettoia sono allineati i banchi che raggruppano tutte le meraviglie del creato gustativo. I contadini della Langa espongono le loro merci che sono prodotti freschi e conservati. Troverai il porro di Cervere, il peperone di Cuneo o di Carmagnola, la patata delle valli montane, i funghi delle colline e montagne dei dintorni, le insalatine fresche e quanto altro la zona produce.
Le uova delle galline di aia, i mieli, le marmellate, i piccoli peperoni messi sotto olio che racchiudono acciughe e capperi, i salumi che ti fanno svenire dal profumo quando ti appresti nei pressi, il vino del piccolo produttore.
Molto e tanto, con le zucche che troneggiano essendo oramai iniziata la loro stagione e che ti propongono con le etichette per uso. Zucca per zuppa, per tortelli, per ravioli, per marmellata, per farcitura. Un mondo immenso di proposte e di immaginario culinario.
Al di là e attorno si svolge la consueta fiera mercatale di sempre con abbigliamento, utensili, i banchi degli alimentari con prodotti non artigianali, il pesce, il pollo arrosto e i suoi derivati.
Oramai l’abbigliamento anche qui è quasi tutto in mano ai cinesi, come i banchi della frutta e verdura non a km zero è in mano ai marocchini. Due comunità molto presenti anche a Mondovì, che riempiono i vuoti lasciati da noi autoctoni, essendo lavori che magari consideriamo non a nostra altezza. Saremo davvero choosy?
Intanto i bar sono affollati, si contratta, ci si incontra nella pasticceria dove troverai la migliore meringa della tua vita, oppure i biscotti locali, le paste mignon ricche di creme e di panne da svenimento dalla loro bontà. Soprattutto sempre e comunque la qualità, eccelsa ovunque io sia andata. Perché è la materia prima che fa la differenza, prima ancora che la fattura.
Propongo un passaggio al mercato del sabato di Mondovì, per acquistare i buoni prodotti della terra e poi soffermarsi nei bar e ristoranti in città o attorno per passare un fine settimana all'insegna del piacere e della cultura. Perché qui si respira ovunque una cultura carica di storia e di buone intenzioni, di nascite che han fatto grande la nostra patria ed eccellenza nel mondo.



























©PHOTO EDITING - elisa roattino