Cerca nel blog

Translate

giovedì 16 gennaio 2014

FOOD PLACE - RACCONTI DEGLI CHEF - Massimiliano Alajmo

Massimiliano ALAJMO ha 38 anni ed è uno degli chef più famosi del mondo. 
Le sue creazioni sono molteplici, una di queste è la pizza perfetta. Lui dice che
ama soprattutto l'acqua, quella pura,  trasparente e  limpida, nella quale si riflette il creato.
Risiede vicino a Padova e sperimenta, inventa, cucina, accorda gli ingredienti con una partitura perfetta, dipinge e crea design, scrive libri che diventano must per chi vuole capire ed emularlo o semplicemente, ammirarlo.
Massimiliano vanta 3 stelle Michelin, ottenute in pochi anni, e se vai alle CALANDRE, ristorante considerato uno dei venti migliori del mondo, ritrovi tutta la sua filosofia e il suo pensiero. Disserta di gusto, attento ai dettagli e all'accoglienza dei suoi clienti.
Lui crede nella grande importanza del conviviare, vuole farti sentire a casa, costruendo una  semplicità nei dintorni per farti accostare alle sue creazioni.
La sua è una famiglia di ristoratori da tre generazioni, ed è lì che Massimiliano impara a cucinare tra i fornelli accanto ai genitori, andando poi a specializzarsi nell'Istituto Alberghiero e dando di gavetta nei migliori ristoranti del nord Italia e poi Francia, sino poi a ritornare nel suo genius loci.
Lui ricerca il sapore autentico, la materia prima che va risvegliata, spogliata del superfluo per poter svelare la verità degli ingredienti, cercando di agire con rispetto e leggerezza. Ti racconta tutto questo con il suo sorriso così pulito e placido.
Apre un secondo ristorante "La Montecchia" e qui ritroviamo gli spaghetti al pomodoro e l'hamburger di vitello, fatti con materie prime eccelse. Qui hanno lavorato due anni per poter costruire la pizza perfetta.
La pizza perfetta
Lui ti solletica tutti i sensi, andando a rievocare sapori ancestrali; con il profumiere Lorenzo Dante Ferro mette a punto dieci estrazioni: aneto, anice stellato, bergamotto, limone, mandarino, cardamomo, cannella, vaniglia e menta con lo zenzero da aggiungere agli ingredienti per amplificare le sensazioni tra palato e narici.

"L'olfatto ha la capacità di aprire i cassetti della memoria" ti dice sempre con quel sorriso pulito e franco; predilige l'acqua nella sua perfetta purezza, ribadendo  che è elemento che riesce a racchiudere la fluidità, la leggerezza e la profondità che ricerca quando cucina.
Io l'ho incontrato in alcuni stage ed ho riportato a casa sempre grandi sensazioni sensoriali e capacità cognitive nuove per lo studio della materia prima del cibo e del cucinare.
Ironico, spiritoso, calmo e di grande  intelligenza, sa ricordare e proteggere tutti coloro che han lavorato con lui o che sono stati a stage nella sua brigata.
Ed è così che anni or sono trovandomi in vacanza sulle alture attorno a Noto in Sicilia, immersa in un uliveto che cingeva un meraviglioso agriturismo, mi imbattei nuovamente in lui giunto sul luogo con una cerchia di amici stellati quali Ciccio Sultano ed altri tre eccellenti giovani chef venuti in  incognito a cenare, per  far sorpresa ed applaudire a scena aperta la bravura del suo pupillo che gestiva la brigata di quel locale. 
pictures by http://www.zimbio.com

Fu festa, conviviammo tutti assieme, si tirò tardi nella tiepidezza della notte agostana siciliana, persi tra parole, incontri e affabulazioni su sapori e possibilità. 
Lui semplice e grande, appunto, come l'acqua.

2 commenti:

  1. Hi there to every single one, it's in fact a good for me to go to see this web page, it includes helpful Information.

    RispondiElimina
  2. Wɦoɑ! Thiis blog looks exactl like my olld one! It's oon a completely different
    subject but it has ρretty much the same layout aոd design.
    Excellentt choice of colors!

    RispondiElimina