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sabato 24 novembre 2012

FOOD RECIPE - Torta di grano saraceno alle pere

UNA MAGIA AUTUNNALE

Oggi vi propongo questa bella ricetta. E' una torta di grano saraceno, gustosissima e di sicuro effetto. Una magia autunnale, con pere di stagione, da gustare a colazione o per il tè
Io l'ho provata e assicuro la riuscita. Sapete che noi postiamo sempre ricette testate, è importante dare giusti indizi in cucina!
Premetto poi che non è di mia invenzione ma l'ho presa da un blog veramente eccezionale, fiordifrolla, che vi invito a visitare. Ho apportato leggere modifiche, soprattutto sullo zucchero, che secondo me era eccessivo.
Ho poi utilizzato l'impastatrice, ma si può tranquillamente fare con un robot da cucina o a mano, se siete tradizionalisti. L'impastatrice effettivamente facilita il lavoro di mescolamento, soprattutto nell'incorporo della farina. Il risultato comunque è una torta buonissima, le nocciole, il grano saraceno, le pere e la marmellata di lamponi si amalgamano perfettamente.
Ecco la ricetta. 

Ingredienti per uno stampo da 24 cm
Per la torta:
100 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00
1/2 pera
125 g di burro morbido a temperatura ambiente
125 g di zucchero semolato
1/2 bustina lievito per dolci
3 uova
2 cucchiai di zucchero semolato vanigliato
1 pizzico di sale

Per la farcia:
2 pere
confettura di lamponi - o mirtilli rossi - o frutti di bosco

Per il topping:
200 g di farina 00
100 g di nocciole
150 g di burro freddo
80 g di zucchero

Per prima cosa preparare il topping.
Tritare le nocciole con un paio di cucchiai di zucchero prelevati dal totale nell'omogeneizzatore. Io ho usato un frullatore con le lame per tritare il tutto. Aggiungere la farina, il burro freddo e lo zucchero rimasto e azionare a impulsi fino a ottenere un composto a briciole. Conservare il crumble in frigo.

Per la torta:
Grattugiare la 1/2 mela nel tritatutto con la lama per sminuzzare finemente, trasferirla nella ciotola con gli zuccheri e il burro morbido e lavorare a crema con la frusta flexi – (il risultato deve essere il 
burro a pomata, un composto cremoso e soffice). Sostituire con la frusta k e aggiungere un uovo alla volta. Incorporare la farina di grano saraceno, il pizzico di sale e la farina setacciata con il lievito. Lavorare sempre a vel minima fino a ottenere un composto omogeneo. Nella mia impastatrice ho sempre utilizzato la frusta flexi, in quanto non dispongo di quella K. Per ottenere comunque una bella crema si può utilizzare un robot che incorpori bene tutti gli ingredienti, l'importante è ottenere una bella crema con il burro e solo dopo inserire tutti gli altri ingredienti.
Trasferire l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e livellare.

Per la farcia:
Tagliare le pere a quarti e disporle a raggiera sull'impasto con l'incavo verso l'alto.
Versare la confettura sulle pere e per finire completare con il crumble preparato in precedenza. Infornare in forno caldo a 200 gradi per 5 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 gradi e proseguire la cottura per altri 55 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare, poi togliere dallo stampo (meglio utilizzare quella con il cerchio estraibile per facilitare l'operazione). 
Quindi servire cospargendo di zucchero a velo.


Provate a farla, e ditemi cosa ne pensate.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 9 novembre 2012

FOOD PLACE - Pizzeria La Piemontese

UNA PIZZA BUONA BUONA ANZI BUONISSIMA

Mondovì è una piacevole media cittadina che viene racchiusa tra le catene montuose e al di là di esse c'è il mare di Liguria e lo sbocco ai sogni naviganti della gente placida e terragna piemontese.
Oramai è di molto ingrandita, anche sulle alture che la circondano, con la roccaforte della città vecchia che rimane in alto e la si avvicina con tortuose strade ma soprattutto con la meraviglia della filovia. Sali su quella che io chiamo impropriamente “cremagliera” e ti riempi gli occhi di meraviglia e spazi lontano con i tuoi sogni e il tuo pensiero. Vicoli stretti, case arroccate, bei portali che racchiudono meraviglie di giardini, altane per andare a leggere e guardare le Langhe che planano con i suoi filari precisi e ben tracciati. Oro bianco e nero che fa il Pil e che ti ristora. Gente che ha saputo organizzarsi portando in loco stranieri e non, aumentando il benessere, mantenendo sempre la fatica del fare.
Terra concreta dicevamo e saporita. Qui il cibo è il fondamento di economia e di benessere, qui sono nati scrittori, pensatori, musicisti, in terra di Langa, compresa SlowFood e la sua visione del cibo globale.
Piazza è il luogo dove si affaccia il museo della ceramica di Mondovì, con le sue collezioni meravigliose, inaugurato l'anno passato in un palazzo maestoso e di storica presenza. C’è poi il Duomo imperioso, l’imponente palazzo del Tribunale di mattoni rossi che fanno ricordare le architetture di Mario Rossi, il giardino con la torre che si affaccia sull'infinito e con segnata sulla pietra l’ indicazione sulla direzione di quello che stai rimirando.
Negozi e bar, ristorantini che si affacciano ai portici e che placidamente ti ristorano e dove puoi acquistare prodotti di qualità e certezza autenticata. Questo indaffarato luogo racchiude il restauro di un antico magazzino che ristora i palati. È la Pizzeria "La Piemontese", dove tutto è ben equilibrato e rassicurante, con un'aria familiare e di qualità. La pizza è il piatto forte,  con ausilio di prodotti km zero autentici e le farine anche integrali. Croccante, profumata, ricca di ingredienti, buona da farti sobbalzare sulla sedia. Te la gusti seduto su comode seggiole, degustandola in tutti i suoi sapori. Il sorriso, la piacevolezza di stare in compagnia di tanti buongustai mentre fuori arriva il primo freddo di stagione e il selciato antico risuona passi lenti o frettolosi.

Ottobre 2012, data da segnare, anche per il fatto che una persona indiana che qui rimarrà a lungo per studiare, ha espresso il suo grande stupore nel mangiarla, qualificandola al primo posto di quelle assaggiate. Da settembre è infatti stato degustatore in vari luoghi italiani e diverse pizzerie, amando questo piatto della nostra eccellenza. Quindi the best, Pizzeria La Piemontese.

PIZZERIA PIEMONTESE - Via Gian Battista Vico, 17  12084 Mondovi' Cuneo
0174 43596


©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 2 novembre 2012

FOOD DAILY - Il mercato dei contadini di Mondovì

UN MERCATO PIENO DI SAPORI

Sabato mattina: visita all’area mercatale in contrada di Breo, nella città di Mondovì, ai piedi della filovia e dell'imponente Piazza che svetta in alto.
Anche Breo è antica e ti puoi perdere per ore nei suoi vicoli, carichi di storia e di memorie. Negozietti di vario genere, tantissima gastronomia che qui la fa da padrona, essendo terra di profumi e sapori e frontiera della Langa sapida e illustre.
Piazzette e monumenti, mattoni rossi antichi, precisione sabauda e basso profilo anche nel proporti eleganza e design di avanguardia. Mi piace molto camminare sotto i portici e rimirare oggetti e proposte, degustando poi un buon aperitivo nei bar dalle volte a botte.
Il sabato mattina c'è fermento, vitalità, si ritrovano tutti come un rito antico, per confidenze, pareri, discussioni politiche e calcistiche. Moltissimo di parla di raccolto, di prezzi, di affari. Siamo sabaudi e siamo concreti, pochi voli pindarici.
Sotto la grande tettoia sono allineati i banchi che raggruppano tutte le meraviglie del creato gustativo. I contadini della Langa espongono le loro merci che sono prodotti freschi e conservati. Troverai il porro di Cervere, il peperone di Cuneo o di Carmagnola, la patata delle valli montane, i funghi delle colline e montagne dei dintorni, le insalatine fresche e quanto altro la zona produce.
Le uova delle galline di aia, i mieli, le marmellate, i piccoli peperoni messi sotto olio che racchiudono acciughe e capperi, i salumi che ti fanno svenire dal profumo quando ti appresti nei pressi, il vino del piccolo produttore.
Molto e tanto, con le zucche che troneggiano essendo oramai iniziata la loro stagione e che ti propongono con le etichette per uso. Zucca per zuppa, per tortelli, per ravioli, per marmellata, per farcitura. Un mondo immenso di proposte e di immaginario culinario.
Al di là e attorno si svolge la consueta fiera mercatale di sempre con abbigliamento, utensili, i banchi degli alimentari con prodotti non artigianali, il pesce, il pollo arrosto e i suoi derivati.
Oramai l’abbigliamento anche qui è quasi tutto in mano ai cinesi, come i banchi della frutta e verdura non a km zero è in mano ai marocchini. Due comunità molto presenti anche a Mondovì, che riempiono i vuoti lasciati da noi autoctoni, essendo lavori che magari consideriamo non a nostra altezza. Saremo davvero choosy?
Intanto i bar sono affollati, si contratta, ci si incontra nella pasticceria dove troverai la migliore meringa della tua vita, oppure i biscotti locali, le paste mignon ricche di creme e di panne da svenimento dalla loro bontà. Soprattutto sempre e comunque la qualità, eccelsa ovunque io sia andata. Perché è la materia prima che fa la differenza, prima ancora che la fattura.
Propongo un passaggio al mercato del sabato di Mondovì, per acquistare i buoni prodotti della terra e poi soffermarsi nei bar e ristoranti in città o attorno per passare un fine settimana all'insegna del piacere e della cultura. Perché qui si respira ovunque una cultura carica di storia e di buone intenzioni, di nascite che han fatto grande la nostra patria ed eccellenza nel mondo.



























©PHOTO EDITING - elisa roattino

mercoledì 17 ottobre 2012

FOOD RECIPE - Pesche ripiene all'amaretto



Ottime! Basta trovare le pesche giuste, quelle gialle sono ottimali. 
Siccome è un dolce che in famiglia si è sempre fatto, io non vi posso dare le quantità degli ingredienti, perché mi regolo di volta in volta, assaggiando il ripieno e aggiustando di conseguenza. 
Le mie indicazioni saranno quindi di massima.





INGREDIENTI
Pesche gialle - una cassetta!
Amaretti - circa 4 per 5 pesche
Zucchero - 60 gr per 5 pesche
Cacao amaro - 30 gr per 5 pesche
Uova  - 2 tuorli per 5 pesche
Zucchero 
Burro 







Prima di tutto snocciolate le pesche senza sbucciarle e tagliarle a metà. Togliere un po' di polpa dal centro, lasciando intatto il guscio così ottenuto. 














Posizionarle su una teglia imburrata e accendere il forno a 160°.
Preparare il ripieno: prendete una ciotola capiente, inseritevi la polpa, gli amaretti sbriciolati grossolanamente, lo zucchero, il cacao e i tuorli d'uovo. 

Mescolate bene e riempite con il composto le pesche. Per finire, un po' di burro su di ognuna prima di infornare. Hanno bisogno di una cottura lenta, circa un'ora. 










Si possono servire calde o anche tiepide, a piacimento con un tocco di panna montata a lato, per i super golosi.
























©PHOTO EDITING - elisa roattino

martedì 16 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #06

SOUFFLE' DI CIOCCOLATO
Questi piccoli dolcini invitano e sono una festa per il palato. Questa ricetta è di sicura riuscita perché è sperimentata dalla nostra cuoca da molto tempo. Noi li abbiamo serviti nelle pirottine colorate, sono divertenti e simpatiche. Ottime per la colazione e per il tè!



INGREDIENTI

Farina - 200 gr
Cioccolato fondente -100 gr
Cacao amaro -30 gr
Uova - 3
Zucchero - 150 gr
Burro -100 gr
Una bustina di lievito
Sale



Accendere il forno a 180°.Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria, e lasciarlo raffreddare.
Sbattere le uova con lo zucchero fino a che diventino spumose e chiare. Aggiungere il cioccolato fuso, il cacao amaro, la farina setacciata con il lievito e il sale.
Imburrare  e infarinare dei pirottini, versarvi il composto fino a metà della capienza, e infornare per 15 minuti .
Lasciarli raffreddare prima di servirli.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

lunedì 15 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #05

PASTA ALLA MATRICIANA
Un classico, che dire? Forse uno dei primi piatti più conosciuti e apprezzati. Semplice, ma richiede ingredienti ottimi, soprattutto i pomodori, devono essere freschi. Alcuni la preparano con la passata già pronta, noi abbiamo optato per le verdure dell'orto! I peperoncini di Maria Angela hanno dato l'ultimo tocco piccante che ci mancava.



INGREDIENTI
Pomodori - 500 gr
Cipolla -1
Bacon -150 gr
Pasta (linguine o bucatini) - 500 gr
Olio - 1/2 bicchiere
Burro - 50 gr
Sale
Pepe
Peperoncino rosso -1
Pecorino -100 gr

Prendiamo i pomodori, sbollentiamoli in acqua bollente per un minuto, quindi spelliamoli e cuociamo a fuoco lento per un quarto d’ora circa con un po’ di sale grosso e pochissima acqua, finché non si spappolano. Intanto affettiamo la cipolla finemente e tagliamo a dadini la pancetta affumicata (bacon). Rosoliamo la cipolla e il bacon con burro e olio. A questo punto aggiungiamo la passata di pomodori precedentemente preparata, un peperoncino piccolo spezzettato e del pepe e sale. Cuociamo a fiamma media finché il sugo non si addensa.
Nel frattempo cuociamo la pasta al dente in acqua abbondante salata. Scoliamo e condiamo con il sugo caldissimo. Cospargiamo con il pecorino grattugiato. 
Servire subito.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

domenica 14 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #04

POLPETTINE DI MANZO CON VARIANTE AI SEMI DI SESAMO E DI PAPAVERO
Questo è stato, per il mio palato, il piatto forte della giornata. Queste polpettine sono veramente deliziose. Ve le proponiamo fritte e con una variante ai semi di papavero e semi di sesamo, con cottura in forno.



INGREDIENTI

Carne di manzo tritata - 300 gr
Salsiccia  - 300 gr
Pane - due fette di pancarrè
Latte - 1/2 bicchiere
Sale e pepe - q.b.
Noce moscata - q.b.
Olio di arachidi per friggere
Uova - 1
Aglio -1 spicchio
Cipolla  - ½
Prezzemolo - q.b.
Provolone grattugiato - 50 gr



PREPARAZIONE DELL'IMPASTO
Prendere una ciotola capiente e mischiare la carne trita con la salsiccia e ammorbidire il composto con il pane ammollato precedentemente per 5 minuti nel  latte tiepido. 
Aggiungere quindi la noce moscata, sale, pepe, un uovo intero, l’aglio tritato, la cipolla, il prezzemolo e il provolone grattugiato. Amalgamare il tutto e preparare delle piccole polpettine.










Per le polpettine fritte: girarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio fino a doratura. Scolarle su carta assorbente e servire subito.

Variante con i semi di papavero e di sesamo
Rotolarne una parte nei semi di sesamo e un’altra nei semi di papavero, quindi formare dei piccoli spiedini e metterle a cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa.

Servire calde.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

sabato 13 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #03

CROSTINI CON GORGONZOLA E SENAPE
Chi di voi non ha mai preparato dei crostini come aperitivo? Questa idea gustosa noi ve la proponiamo con il gorgonzola, un formaggio versatile e appetitoso, unito alla senape, un connubio piacevolmente inatteso!

INGREDIENTI
Pane toscano – 1 fetta a commensale
Gorgonzola 100 gr circa
Senape a piacere


Accendere il forno a 180°. Prendere il pane e dividerlo in 4 parti. Spalmare il gorgonzola e sopra la senape. Infornare sotto il grill per 5 min e a fine cottura servire subito.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #02

VOL-AU-VENT RIPIENI DI FORMAGGIO E OLIVE NERE

Ecco un'idea per un antipasto veloce e di sicuro effetto, i vol-au-vent li abbiamo comprati, perché fare la pasta sfoglia è un procedimento veramente lungo e difficile; il fatto di averli già pronti rende infatti questo piatto molto sbrigativo, da fare anche all'ultimo momento. Noi ve li proponiamo con formaggi e olive, ma le combinazioni possono essere infinite. L'unico accorgimento è di non lesinare con il ripieno, perché nel forno gli ingredienti tendono a seccarsi, quindi abbondate senza esitazione.




INGREDIENTI
Vol- au vent - 6
Fontina - 80 gr
Olive nere spezzettate

Accendere il forno a 180°. Disporre i vol-au-vent su un piano di lavoro per la farcitura. Riempirli prima con abbondante fontina, poi a finire con le olive spezzettate.
Infornare  per 15 minuti e servire caldi.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 12 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #01

SFOGLIATINE GNOCCHI FRITTI CON PATE' DI OLIVE
Un giorno di fine estate ho avuto il piacere e la fortuna di condividere con la mia amica Maria Angela Piredda, ottima cuoca, delle belle ricette che adesso vi posto con soddisfazione del lavoro svolto. Lei è molto veloce e creativa in cucina, e riesce a sfornare ottimi pasti con pochi ingredienti, alla velocità della luce! 


La prima ricetta è un antipasto degno dei migliori aperitivi, molto invitante, l'unica difficoltà sta nel fare l'impasto, ma il risultato merita ogni sforzo. Le salse possono essere le più varie, a vostro piacimento!


INGREDIENTI
Farina - 400 gr
Lievito di birra secco attivo – una bustina
Zucchero – 10 gr (due cucchiaini)
Sale – un cucchiaino colmo
Strutto o burro – 40 gr a temperatura ambiente
Acqua tiepida – 250-275 ml
Olio per friggere

Per l'impasto: mescolare in una ciotola la farina con il lievito, praticare una buca al centro e versarvi lo zucchero, il sale, il burro o strutto, e amalgamare il tutto con una forchetta versando acqua un po’ alla volta. Lavorare l’impasto sul piano infarinato per almeno 10 minuti fino ad ottenere un panetto liscio. Lo stesso procedimento può essere ottenuto con l’ausilio di una impastatrice.
Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e lasciarlo lievitare fino a quando non ha raddoppiato il volume, cioè circa 40 minuti.
Con un mattarello stendere l’impasto in una sfoglia rettangolare, ritagliare delle strisce larghe 7 cm e tagliare di sbieco ogni striscia in modo da ottenere 4 rombi. Praticare infine un taglio centrale in ogni rombo.
Friggere i rombi in abbondante olio bollente finchè non diventano dorati e gonfi su tutta la superficie.
Scolarli in acqua assorbente e lasciarli raffreddare.
Noi li abbiamo serviti con un accompagnamento di paté di olive, ma possono essere gustati anche con salumi o formaggi, a piacimento.

martedì 4 settembre 2012

FOOD PLACE - Cornelia and Co - BCN

THE DAILY PICNIC STORE
Parliamo un po’ di locali in giro per il mondo. Chi di voi non è mai stato a Barcellona? È una città fantastica, vivace, giovane e dinamica. Ci sono tanti posti dove mangiare e passare del bel tempo, uno di questi è sicuramente CORNELIA AND CO, un posticino che avevo scovato lo scorso anno, girovagando senza meta.

È un posto particolare perché si tratta di un mercato, di un ristorante, un negozio, dove si può anche entrare e semplicemente curiosare. Vendono pane buonissimo, pasta fresca, un assortimento generoso di vini, formaggi, verdure e pasticceria. 

Si può mangiare pesce cucinato sul momento o semplicemente prendersi un tè. I prodotti possono essere consumati sul posto o portati via come take away, è l’idea del farsi il picnic in città. Sul sito ci sono consigli dove consumare, perché nelle grandi città l’idea di prendere il cibo e mangiarlo in  giro è molto diffusa. 
Naturalmente nel menù troverete anche le tapas, irrinunciabili! Quindi, se passate da quelle parti, vi consiglio un salto, non ve ne pentirete!

C. VALENCIA,  225 08007 – TEL 93 272 3956
Barcellona
www.corneliaandco.com

lunedì 3 settembre 2012

FOOD RECIPE - Pane irlandese

Un pane senza lievito



















Qualche tempo fa ho postato a proposito del lievito madre, una strada un po' complicata, soprattutto per chi è alle prime armi. Oggi vi propongo invece una bella ricetta facile facile, che si può fare in casa senza utilizzare lieviti tradizionali, e in maniera semplice, in una terrina, senza robot! Negli ingredienti c'è l'uva sultanina, io ho utilizzato i semi di papavero, a vostra scelta!
Il risultato è un pane casereccio croccante e molto profumato, che si conserva tranquillamente per una settimana. Provatelo!

INGREDIENTI
500 gr di Farina
1 cucchiaio di sale fino
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di zucchero
1/2 litro di latticello o latte acido, per es il latte fermentato abit
2 manciate di uva sultanina o semi di papavero, 3 cucchiaini

Accendere il forno, temperatura 230° modalità statico.
Setacciare gli ingredienti asciutti (sale, bicarbonato, zucchero e uva sultanina o semi di papavero) in una terrina grande. Se utilizzate l'uva sultanina, mettetela in ammollo prima e poi sgocciolatela e strizzatela bene.
Setacciare la farina e aggiungerla al composto. 
Aggiungere abbastanza latticello fino ad ottenere una pasta soffice. Non è necessario utilizzare tutto il latticello, è importante ottenere una buona consistenza dell'impasto per poterlo lavorare.

Lavorare la pasta rapidamente, componendo una pagnotta larga un pugno.
Metterla sopra una teglia leggermente infarinata, incidere sul pane una croce sulla sommità con un coltello infarinato. Mettere a cuocere subito nella parte più alta del forno già caldo, per 30-45 minuti. 
A cottura ultimata avvolgere con un panno pulito per la conservazione.
©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 24 agosto 2012

FOOD ART - Milk Farm Road

DISEGNI SEMPLICI DI COSE SEMPLICI

Ogni tanto in rete si scoprono belle cose; tra la moltitudine di informazioni e immagini ecco che spunta un riferimento, un qualcosa che spicca. Milk Farm Road è un piccolo sito, con pochi ma interessanti spunti creativi. 

L'artista Heather Contos si destreggia molto bene tra fotografia, creazione di eventi, cucina e dipinti ispirati al mondo del cibo.

In questo post vi propongo proprio questi: piccoli capolavori di semplicità, pochi colori, un tratto sfumato, belle composizioni che placano gli affanni, danno sicurezza, danno un senso di pace. 
Si ispira infatti agli oggetti di uso quotidiano in cucina, e l'effetto è assicurato. 

A me hanno fatto venire voglia di prendere il pennello, cosa che faccio ormai raramente, e questo è sicuramente un bell'incentivo.




































Sul sito potrete trovare info e riferimenti per acquistare questi piccoli capolavori.
http://www.milkfarmroad.com






martedì 14 agosto 2012

FOOD SYNTAX - Il peperone

UNA DELIZIA E TRIPUDIO DI SENSAZIONI

Può essere giallo, rosso, verde, piccante o dolce, lui si presta ad una infinità di preparazioni e possibilità.

Anche lui ci arriva con la scoperta dell'America, della stessa famiglia del pomodoro e al suo arrivo incuriosisce.
Inizialmente viene chiamato “pepe d'India” a causa del suo sapore piccante e molto simile a quello del pepe, ma da subito viene accolto con successo tanto da essere utilizzato ancora prima del pomodoro, nelle ricette napoletane come condimento per la pasta.
Viene commercializzato e consumato da subito come frutto; ha diverse colorazioni, dal verde, al giallo e rosso con diversi gradi di colorazione e maturazione.
All'interno risiedono i semi che contengono una sostanza particolare che contribuisce a dare questo ortaggio il caratteristico e inconfondibile sapore piccante.
Le varietà  dolci sono quelle maggiormente consumate, perché sono migliori per la digeribilità oltre che per il gusto più delicato.
Se soffrite di  ulcera non dovete consumare le varietà più piccante perché avreste dei problemi.
È un frutto estivo e trionfa sulle bancarelle; per sapere se è fresco si deve controllare la buccia che deve essere soda, croccante, priva di ammaccature e il colore deve essere brillante e acceso.
Nel frigorifero riponetelo nel reparto dedicato ai vegetali, attenzione perché dopo un poco di giorni che sta adagiato nella cassetta dei vegetali, lui è destinato ad avvizzirsi e perdere tono. Può essere quindi fritto, in padella o casseruola, ma se volete abbrustolirlo e togliere la buccia deve essere freschissimo, così pure per il pinzimonio.
Consumato crudo e tagliato a pezzi condito con olio oliva extravergine è la migliore modalità per assaporarlo.
Privato della buccia e poi messo a dimora in una boule con sopra una alice sotto sale, olio e spicchi di aglio nuovo appena schiacciato.
Ma la peperonata è  il massimo per me: in una padella con dell’olio adagiate i cipollotti freschi tagliati a rondelle e basilico, con un po’ di aglio nuovo schiacciato, poi saltate i tocchetti di peperone, aggiungendo il pomodoro di Pachino fresco.
Potete sbizzarrirvi con quelli tondi e farli ripieni di riso, carne, formaggio, pasta e gratinati.
Anche il peperoncino è un parente molto stretto e si distingue perché picca per il maggior contenuto di capsicina.
Sono frutti a forma conica con punta ricurva, le bacche raccolte ed essiccate sono utilizzate fresche o essiccate.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

giovedì 9 agosto 2012

FOOD PLACE - Qualithe Hotel

RESTAURANT DI PONDICHERRY
Qualche sera fa sono andata al ristorante con mio marito e suoi due amici. 
Ci concediamo ogni tanto questo piccolo lusso per loro, cosa che invece per le nostre tasche non lo è.
Io comunque preferisco cucinare in casa e concedermi un’uscita di quando in quando, così per incontrare, assaporare diversità e passare una serata piacevole.
Il Qualithe restaurant è a pochi passi dal mare, e prima del ciclone di fine anno passato disponeva anche di una bellissima terrazza attrezzata con copertura tipica, che è stato spazzato via e non è ancora ripristinato il tutto. 
Quindi si mangia al piano terra, essendo il secondo adibito a hotel. 
Il ristorante si trova quasi sulla passeggiata a mare, detta Promenade des anglais, nel quartiere French di fronte al parco pubblico immenso e, sempre prima del ciclone, pieno di alberi secolari. 
Durante il giorno in questo parco ritrovi tutti, donne e bambini, studenti, anziani, scoiattoli, corvi, venditori di palloncini, cibo, souvenir, incontri galanti e sguardi furtivi. Ti siedi anche ai piedi degli alberi e puoi leggere, pensare, pregare, dormire, parlare e sfaccendarti.
Il Qualithe è stato lo scenario dell'incontro con quello che sarebbe diventato mio marito 6 mesi dopo, oramai stiamo per compiere un anno di vita in comune e di importanti sentimenti.
Si sente musica occidentale, molto americana e inglese e talvolta vi sono anche gruppi e bande rock locali che intrattengono. Tanti camerieri in divisa nera, solleciti e con un menù corto per accontentare i molti stranieri che lo frequentano e gli indiani che vogliono avere una cucina che non sia proprio tradizionale, vale a dire non troppo speziata.
Pesce, carne, maiale, pollo, pasta, riso, verdura e anche tanta birra. 
Ho assaporato un piatto di gamberi fritti in una pastella cucinata con della paprika non forte; a seguire un’ottima omelette al formaggio con contorno di patatine fritte e insalata di cipolle.
Mio marito e amici hanno scelto un piatto di maiale fatto in casseruola con salsa di cipolle e curry, dal profumo che mi arrivava direi buono.
C'è stato come sempre quando vai al ristorante in India, un andirivieni di persone conosciute che arrivano si siedono, parlano, vanno e ritornano, telefonano e inviano sms. 
Una modalità diversa dalla nostra in cui ognuno sta seduto al suo posto e non interloquisce con altri. 
Qui puoi anche cantare ballare e ubriacarti, ma sempre e comunque nella piacevolezza.
Il prezzo in questo ristorante è sempre contenuto e questo ti permette ti frequentarlo più sovente.

QUALITHE HOTEL
3, Ruemahe De Labourdannain 605001 - Pondicherry  - India - tel 0413 2334325