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mercoledì 10 dicembre 2014

FOOD PLACE - Una settimana in Sicilia - Parte 8

Verso il ritorno...
La notte fonda vede il rientro nella meraviglia del nostro luogo del riposo, silenzioso ed accogliente, i cipressi stagliati nella notte e in alto lo sguardo sonnecchioso di Enna.
Sento tutta la storia che mi passa accanto e vado a dormire per risvegliarmi al profumo del caffè di moka, l’ora della colazione si consuma in una stanza bella e luminosa, con in parata di dolci siciliani d’ogni fattura, marmellate, succhi e bontà di ogni genere. Un buon inizio di anno, buon viatico per il procedere, che sarà verso il ristorante BANNATA, di cui vi avevo già parlato nel post precedente, per una sontuosa colazione.

Lì ci accoglie la meraviglia della proprietà e la nobildonna Nietta, elegante e colta, lo sguardo penetrante ed intelligente, che ci avvolge. Così come ci avvolge la sua famiglia, quella meraviglia del professionismo dato da una antica e profonda cultura, fatta e preparata in scuole di ottima levatura, con il dissertare nel mondo e per il mondo, con la sapienza atavica e sempre cibata da buone frequentazioni e tanto apprendere e dedicarsi.
Un menù della tradizione, rivisitato quel tanto che basta e che ci fa risollevare spirito.
Risotto con zucchine, funghi e zafferano. Pasta di casa con broccoletti, ricotta e aromi. Involtini al forno con prosciutto e formaggio. Polpettine all'arancia in agrodolce. Crocchette di baccalà. Cosciotto abbuttunatu con carciofi. Gattò di patate. Caponata all'ennese invernale. Frascatula di ceci all'ennese con finocchietto. Broccoletti in pastella. 
Tutto squisito, tutto proveniente dalla proprietà e dal territorio; si è avvertita l’aria di casa, tutta la campagna dentro il tuo piatto, tutta la storia che ti avvolgeva in un abbraccio di serena quiete e raffinata piacevolezza. Persone che amano il loro lavoro e lo trasmettono a te per farti ristorare anima e pensiero.
Avremmo voluto rimanere inermi nell'infinito!

Dopo libagioni viene voglia di un leggero passeggio e un ristoratore caldo abbraccio del tuo letto in una camera che ti accoglie con leggerezza e tranquilla armonia.


La sera non viene voglia di cenare, ma camminiamo sulle alture, dentro le stradine e la storia di Enna, sonnecchiante e tranquilla, ha espresso già il tutto nelle ore precedenti e quindi camminiamo, ammiriamo e ci immedesimiamo nella storia di questi luoghi.


Il giorno ci ritrova alla villa del Casale, dimora romana, con meravigliosi mosaici, un bel recupero e saranno sguardi e pensieri che si immergeranno dentro il quotidiano di coloro che “non tramontava mai il sole sopra i loro poderi”, conquistatori che han portato le italiche vestigia nel mondo.

Morgantina, verso il ritorno
Proseguiamo poi verso il sito archeologico di Morgantina che invece è sulle alture, più addentro nel territorio, ha vestigia greche, un’altra dominazione importante per questa isola, le sue pietre sono millenarie.

Ma dobbiamo andare verso la nave che ci riporterà nel continente, verso la fine di questa settimana incantevole e piena di ogni e di tutto, dove ho riassaporato le mie radici e la storia.

Pasticceria Savia - Catania
Così prima di partire, andiamo alla Pasticceria Savia, dove puoi gustare cassata, arancini, cannoli, frutta martorana, torta e paste di mandorle, olivette di pasta reale, torrone gelato e quanto di meglio esprime la gastronomia dolce siciliana. E' di antica memoria, fondata nel 1897, con una tradizione di dolci prelibatezze.

È sempre una mia tappa, ogni volta che vengo in questa isola; è sita in Via Etnea, dove c'è sempre tanta gente che gusta, acquista, si rallegra e si pasce.
La nave piena ci accoglie e questa volta il mare sarà clemente, sbarcandoci a Napoli dove riprenderemo il tragitto verso il nord.
Sicilia ci mancherai!

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