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martedì 26 marzo 2013

FOOD HISTORY- Storia della dieta mediterranea

CARATTERISTICHE E BENEFICI

La cucina tradizionale del bacino del mediterraneo, quindi delle coste italiane, spagnole, greche, francesi e arabe, è diventata negli anni ottanta una vera e propria
“dieta”.
La proclamazione è avvenuta negli Stati Uniti. Il modo di mangiare tipico del bacino mediterraneo è stato proposto come un antidoto contro i numerosi disturbi causati dalla classica dieta americana: iperproteica, iperlipidica, ipercalorica, sovrabbondante di carboidrati raffinati e carente invece di molte sostanze importanti per la salute.

IN CHE COSA CONSISTE
La dieta mediterranea è ricchissima di verdure di tutti i tipi e di frutta matura di stagione. 
Gli alimenti fondamentali sono: pasta, pane, pizza e, in alcune zone, anche il riso, miglio e altri cereali; leguminose, pesce, erbe aromatiche, olio di oliva, latte e formaggio di pecora o di capra e vino.

La carne è relativamente poca e prevalentemente di cortile – pollo e tacchino, coniglio – o ovina. I cibi hanno colori e sapori intensi: è una cucina allegra e gratificante.

Basta cercare tra le nostre tradizioni regionali, nelle ricette della cosidetta “cucina povera” per trovare infatti spunti del mangiar sano: i pasti non sono eccessivamente calorici né pesanti da digerire, e trasmettono ugualmente un buon senso di sazietà. Sembra che oggi la Grecia sia la rappresentante più valida della vera dieta mediterranea.

LA FILOSOFIA DELLA DIETA MEDITERRANEA
Partendo dalla osservazione che le popolazioni di alcune zone erano particolarmente longeve e indenni da malattie degenerative, si è indagato sulle qualità della loro alimentazione.
Dalle ricerche effettuate sono emersi dei dati molto interessanti :
  • L’OLIO D’OLIVA è ricco soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, è particolarmente utile nel prevenire a combattere l’ipercolesteroleria e l’arterioclerosi. Sembra addirittura che la composizione degli acidi grassi dell’olio extra vergine di oliva sia particolarmente simile al latte materno, per cui può essere uno dei primi alimenti dopo lo svezzamento;
  • IL PESCE specie quello azzurro, è ricco di sostanze che favoriscono l’HDL o High-Density Lipoproteins (il cosidetto “colesterolo buono” che tiene pulite le arterie e combatte gli altri tipi di colesterolo, l’LDL e il VDL) ed è inoltre facilmente digeribile e ricco di proteine pregiate;
  • LA PASTA e altri carboidrati complessi, dà energia e, se correttemente condita, non fa ingrassare. Si presta egregiamente a essere combinata e completata per l’apporto proteico, con leguminose (esiste un’infinità di ricette regionali di saporite zuppe e piatti asciutti) e con semi oleosi (per esempio i pinoli nel pesto o la salsa di noci)
  • LE PIANTE AROMATICHE rendono più saporite e più digeribili le pietanze e permettono di ridurre il consumo di sale e condimenti grassi
  • LATTE E LATTICINI OVINI sembrano predisporre meno ad allergie e intolleranza;
  • FRUTTA E VERDURA contengono addirittura una farmacopea intera, che si sta sempre più scoprendo e valorizzando, per la prevenzione di un grande numero di malattie.
  • IL VINO è considerato da molti parte integrante della dieta mediterranea. Se consumato in quantità moderata e a condizione che sia genuino e ben fatto, il vino è, secondo il parere di alcuni esperti, una bevanda utile per la salute, per esempio per le arterie. 
    E quasi certamente preferibile a molte altre bevande come le bibite zuccherate e simili.
UN ASPETTO INTERESSANTE è l’uso tradizionale di piante spontanee, tipiche delle singole zone. Le piante spontanee, se vengono colte in zone lontane dalle industrie, dall’abitato, dalle strade e dai terreni agricoli, sono per la loro natura “biologiche”, cioè relativamente indenni da residui indesiderati. Inoltre sono particolarmente ricche di principi nutritivi come per esempio alcuni sali minerali e oligoalimenti di cui gli altri vegetali sono ormai carenti.

3 commenti:

  1. La cucina mediterranea è la migliore:)

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  2. Per ottenere qualcosa di diverso è prima necessario essere una persona diversa. Qualunque ambito della nostra vita migliora quando noi miglioriamo, ma non prima. L'ordine è sempre questo. Per cui poniamoci come prima cosa queste domande: Sappiamo riconoscere la differenza tra nutrizione e alimentazione? Come e quando scegliamo la strada della salute e del benessere? Perché poi ce ne allontaniamo? Quanto controllo abbiamo su di essa? Se il percorso intrapreso cambia, come facciamo a mantenerci equilibrati e costanti? Sono domande importanti per raggiungere il benessere, sono domande difficili se non sappiamo darci una risposta, ma la risposta c’è è qui: http://www.benessereunico.com



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  3. certamente, la consapevolezza di ciò che siamo è la prima qualità necessaria per intraprendere un cammino. così vale anche per ciò che decidiamo essere il nostro cibo quotidiano. Le differenze tra nutrirsi e alimentarsi è un punto cruciale. noi ci alimentiamo e diamo nutrimento al nostro corpo, alla nostra mente. giorno dopo giorno dobbiamo curarlo perchè continui ad essere macchina perfetta quale è. grazie per il link in cui prendere spunto e continua a seguirci, dandoci consigli ed aiutandoci a comprendere e a dissertare.

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