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sabato 13 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #02

VOL-AU-VENT RIPIENI DI FORMAGGIO E OLIVE NERE

Ecco un'idea per un antipasto veloce e di sicuro effetto, i vol-au-vent li abbiamo comprati, perché fare la pasta sfoglia è un procedimento veramente lungo e difficile; il fatto di averli già pronti rende infatti questo piatto molto sbrigativo, da fare anche all'ultimo momento. Noi ve li proponiamo con formaggi e olive, ma le combinazioni possono essere infinite. L'unico accorgimento è di non lesinare con il ripieno, perché nel forno gli ingredienti tendono a seccarsi, quindi abbondate senza esitazione.




INGREDIENTI
Vol- au vent - 6
Fontina - 80 gr
Olive nere spezzettate

Accendere il forno a 180°. Disporre i vol-au-vent su un piano di lavoro per la farcitura. Riempirli prima con abbondante fontina, poi a finire con le olive spezzettate.
Infornare  per 15 minuti e servire caldi.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 12 ottobre 2012

FOOD RECIPE - La cucina di Maria Angela #01

SFOGLIATINE GNOCCHI FRITTI CON PATE' DI OLIVE
Un giorno di fine estate ho avuto il piacere e la fortuna di condividere con la mia amica Maria Angela Piredda, ottima cuoca, delle belle ricette che adesso vi posto con soddisfazione del lavoro svolto. Lei è molto veloce e creativa in cucina, e riesce a sfornare ottimi pasti con pochi ingredienti, alla velocità della luce! 


La prima ricetta è un antipasto degno dei migliori aperitivi, molto invitante, l'unica difficoltà sta nel fare l'impasto, ma il risultato merita ogni sforzo. Le salse possono essere le più varie, a vostro piacimento!


INGREDIENTI
Farina - 400 gr
Lievito di birra secco attivo – una bustina
Zucchero – 10 gr (due cucchiaini)
Sale – un cucchiaino colmo
Strutto o burro – 40 gr a temperatura ambiente
Acqua tiepida – 250-275 ml
Olio per friggere

Per l'impasto: mescolare in una ciotola la farina con il lievito, praticare una buca al centro e versarvi lo zucchero, il sale, il burro o strutto, e amalgamare il tutto con una forchetta versando acqua un po’ alla volta. Lavorare l’impasto sul piano infarinato per almeno 10 minuti fino ad ottenere un panetto liscio. Lo stesso procedimento può essere ottenuto con l’ausilio di una impastatrice.
Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e lasciarlo lievitare fino a quando non ha raddoppiato il volume, cioè circa 40 minuti.
Con un mattarello stendere l’impasto in una sfoglia rettangolare, ritagliare delle strisce larghe 7 cm e tagliare di sbieco ogni striscia in modo da ottenere 4 rombi. Praticare infine un taglio centrale in ogni rombo.
Friggere i rombi in abbondante olio bollente finchè non diventano dorati e gonfi su tutta la superficie.
Scolarli in acqua assorbente e lasciarli raffreddare.
Noi li abbiamo serviti con un accompagnamento di paté di olive, ma possono essere gustati anche con salumi o formaggi, a piacimento.

martedì 4 settembre 2012

FOOD PLACE - Cornelia and Co - BCN

THE DAILY PICNIC STORE
Parliamo un po’ di locali in giro per il mondo. Chi di voi non è mai stato a Barcellona? È una città fantastica, vivace, giovane e dinamica. Ci sono tanti posti dove mangiare e passare del bel tempo, uno di questi è sicuramente CORNELIA AND CO, un posticino che avevo scovato lo scorso anno, girovagando senza meta.

È un posto particolare perché si tratta di un mercato, di un ristorante, un negozio, dove si può anche entrare e semplicemente curiosare. Vendono pane buonissimo, pasta fresca, un assortimento generoso di vini, formaggi, verdure e pasticceria. 

Si può mangiare pesce cucinato sul momento o semplicemente prendersi un tè. I prodotti possono essere consumati sul posto o portati via come take away, è l’idea del farsi il picnic in città. Sul sito ci sono consigli dove consumare, perché nelle grandi città l’idea di prendere il cibo e mangiarlo in  giro è molto diffusa. 
Naturalmente nel menù troverete anche le tapas, irrinunciabili! Quindi, se passate da quelle parti, vi consiglio un salto, non ve ne pentirete!

C. VALENCIA,  225 08007 – TEL 93 272 3956
Barcellona
www.corneliaandco.com

lunedì 3 settembre 2012

FOOD RECIPE - Pane irlandese

Un pane senza lievito



















Qualche tempo fa ho postato a proposito del lievito madre, una strada un po' complicata, soprattutto per chi è alle prime armi. Oggi vi propongo invece una bella ricetta facile facile, che si può fare in casa senza utilizzare lieviti tradizionali, e in maniera semplice, in una terrina, senza robot! Negli ingredienti c'è l'uva sultanina, io ho utilizzato i semi di papavero, a vostra scelta!
Il risultato è un pane casereccio croccante e molto profumato, che si conserva tranquillamente per una settimana. Provatelo!

INGREDIENTI
500 gr di Farina
1 cucchiaio di sale fino
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di zucchero
1/2 litro di latticello o latte acido, per es il latte fermentato abit
2 manciate di uva sultanina o semi di papavero, 3 cucchiaini

Accendere il forno, temperatura 230° modalità statico.
Setacciare gli ingredienti asciutti (sale, bicarbonato, zucchero e uva sultanina o semi di papavero) in una terrina grande. Se utilizzate l'uva sultanina, mettetela in ammollo prima e poi sgocciolatela e strizzatela bene.
Setacciare la farina e aggiungerla al composto. 
Aggiungere abbastanza latticello fino ad ottenere una pasta soffice. Non è necessario utilizzare tutto il latticello, è importante ottenere una buona consistenza dell'impasto per poterlo lavorare.

Lavorare la pasta rapidamente, componendo una pagnotta larga un pugno.
Metterla sopra una teglia leggermente infarinata, incidere sul pane una croce sulla sommità con un coltello infarinato. Mettere a cuocere subito nella parte più alta del forno già caldo, per 30-45 minuti. 
A cottura ultimata avvolgere con un panno pulito per la conservazione.
©PHOTO EDITING - elisa roattino

venerdì 24 agosto 2012

FOOD ART - Milk Farm Road

DISEGNI SEMPLICI DI COSE SEMPLICI

Ogni tanto in rete si scoprono belle cose; tra la moltitudine di informazioni e immagini ecco che spunta un riferimento, un qualcosa che spicca. Milk Farm Road è un piccolo sito, con pochi ma interessanti spunti creativi. 

L'artista Heather Contos si destreggia molto bene tra fotografia, creazione di eventi, cucina e dipinti ispirati al mondo del cibo.

In questo post vi propongo proprio questi: piccoli capolavori di semplicità, pochi colori, un tratto sfumato, belle composizioni che placano gli affanni, danno sicurezza, danno un senso di pace. 
Si ispira infatti agli oggetti di uso quotidiano in cucina, e l'effetto è assicurato. 

A me hanno fatto venire voglia di prendere il pennello, cosa che faccio ormai raramente, e questo è sicuramente un bell'incentivo.




































Sul sito potrete trovare info e riferimenti per acquistare questi piccoli capolavori.
http://www.milkfarmroad.com






martedì 14 agosto 2012

FOOD SYNTAX - Il peperone

UNA DELIZIA E TRIPUDIO DI SENSAZIONI

Può essere giallo, rosso, verde, piccante o dolce, lui si presta ad una infinità di preparazioni e possibilità.

Anche lui ci arriva con la scoperta dell'America, della stessa famiglia del pomodoro e al suo arrivo incuriosisce.
Inizialmente viene chiamato “pepe d'India” a causa del suo sapore piccante e molto simile a quello del pepe, ma da subito viene accolto con successo tanto da essere utilizzato ancora prima del pomodoro, nelle ricette napoletane come condimento per la pasta.
Viene commercializzato e consumato da subito come frutto; ha diverse colorazioni, dal verde, al giallo e rosso con diversi gradi di colorazione e maturazione.
All'interno risiedono i semi che contengono una sostanza particolare che contribuisce a dare questo ortaggio il caratteristico e inconfondibile sapore piccante.
Le varietà  dolci sono quelle maggiormente consumate, perché sono migliori per la digeribilità oltre che per il gusto più delicato.
Se soffrite di  ulcera non dovete consumare le varietà più piccante perché avreste dei problemi.
È un frutto estivo e trionfa sulle bancarelle; per sapere se è fresco si deve controllare la buccia che deve essere soda, croccante, priva di ammaccature e il colore deve essere brillante e acceso.
Nel frigorifero riponetelo nel reparto dedicato ai vegetali, attenzione perché dopo un poco di giorni che sta adagiato nella cassetta dei vegetali, lui è destinato ad avvizzirsi e perdere tono. Può essere quindi fritto, in padella o casseruola, ma se volete abbrustolirlo e togliere la buccia deve essere freschissimo, così pure per il pinzimonio.
Consumato crudo e tagliato a pezzi condito con olio oliva extravergine è la migliore modalità per assaporarlo.
Privato della buccia e poi messo a dimora in una boule con sopra una alice sotto sale, olio e spicchi di aglio nuovo appena schiacciato.
Ma la peperonata è  il massimo per me: in una padella con dell’olio adagiate i cipollotti freschi tagliati a rondelle e basilico, con un po’ di aglio nuovo schiacciato, poi saltate i tocchetti di peperone, aggiungendo il pomodoro di Pachino fresco.
Potete sbizzarrirvi con quelli tondi e farli ripieni di riso, carne, formaggio, pasta e gratinati.
Anche il peperoncino è un parente molto stretto e si distingue perché picca per il maggior contenuto di capsicina.
Sono frutti a forma conica con punta ricurva, le bacche raccolte ed essiccate sono utilizzate fresche o essiccate.

©PHOTO EDITING - elisa roattino

giovedì 9 agosto 2012

FOOD PLACE - Qualithe Hotel

RESTAURANT DI PONDICHERRY
Qualche sera fa sono andata al ristorante con mio marito e suoi due amici. 
Ci concediamo ogni tanto questo piccolo lusso per loro, cosa che invece per le nostre tasche non lo è.
Io comunque preferisco cucinare in casa e concedermi un’uscita di quando in quando, così per incontrare, assaporare diversità e passare una serata piacevole.
Il Qualithe restaurant è a pochi passi dal mare, e prima del ciclone di fine anno passato disponeva anche di una bellissima terrazza attrezzata con copertura tipica, che è stato spazzato via e non è ancora ripristinato il tutto. 
Quindi si mangia al piano terra, essendo il secondo adibito a hotel. 
Il ristorante si trova quasi sulla passeggiata a mare, detta Promenade des anglais, nel quartiere French di fronte al parco pubblico immenso e, sempre prima del ciclone, pieno di alberi secolari. 
Durante il giorno in questo parco ritrovi tutti, donne e bambini, studenti, anziani, scoiattoli, corvi, venditori di palloncini, cibo, souvenir, incontri galanti e sguardi furtivi. Ti siedi anche ai piedi degli alberi e puoi leggere, pensare, pregare, dormire, parlare e sfaccendarti.
Il Qualithe è stato lo scenario dell'incontro con quello che sarebbe diventato mio marito 6 mesi dopo, oramai stiamo per compiere un anno di vita in comune e di importanti sentimenti.
Si sente musica occidentale, molto americana e inglese e talvolta vi sono anche gruppi e bande rock locali che intrattengono. Tanti camerieri in divisa nera, solleciti e con un menù corto per accontentare i molti stranieri che lo frequentano e gli indiani che vogliono avere una cucina che non sia proprio tradizionale, vale a dire non troppo speziata.
Pesce, carne, maiale, pollo, pasta, riso, verdura e anche tanta birra. 
Ho assaporato un piatto di gamberi fritti in una pastella cucinata con della paprika non forte; a seguire un’ottima omelette al formaggio con contorno di patatine fritte e insalata di cipolle.
Mio marito e amici hanno scelto un piatto di maiale fatto in casseruola con salsa di cipolle e curry, dal profumo che mi arrivava direi buono.
C'è stato come sempre quando vai al ristorante in India, un andirivieni di persone conosciute che arrivano si siedono, parlano, vanno e ritornano, telefonano e inviano sms. 
Una modalità diversa dalla nostra in cui ognuno sta seduto al suo posto e non interloquisce con altri. 
Qui puoi anche cantare ballare e ubriacarti, ma sempre e comunque nella piacevolezza.
Il prezzo in questo ristorante è sempre contenuto e questo ti permette ti frequentarlo più sovente.

QUALITHE HOTEL
3, Ruemahe De Labourdannain 605001 - Pondicherry  - India - tel 0413 2334325