Tutti
sanno che non nutro grande passione per la televisione, preferisco un buon film
in sala, un buon libro, o conviviare. Comunque anch'io ogni tanto mi guardo
selezionando qua e là ciò che mi piace e serve.
Ma
una cosa voglio segnalare: Benvenuti a tavola, una fiction di Canale5 che
oramai è volta all'epilogo. Costruita bene, con attori bravissimi quali
Bentivoglio, Tirabassi, Catania, Mannino e tanti altri – alcuni meno
all'altezza – comunque non inguardabili.
Verteva
sul cibo, ecco perché ve ne parlo.
A
mio modesto parere è riuscita a raccontare il “cibo alto” quello di ricerca ed
evoluzione di chef quali Bottura, Scabin e via dicendo e quello piu' popolare
delle trattorie che amano coniugare materia prima e continuità della nostra
tradizione. Tutte e due le opportunità sono importanti sia per la costruzione
del PIL sia per la possibilità di continuare a mantenere salda una nostra
prerogativa che è quella del cibarsi con coscienza.
La
materia prima è fondamentale, così come il Km zero che serve a non sciupare
denaro per importare alimenti che non sono del periodo e consumare ciò che il
mercato ci offre. Semplice e quotidiano il cibo vicino a noi a qualsiasi
latitudine serve a non incappare in conservanti, diavolerie terribili come
pelati con dentro vernici. Soprattutto serve a conoscere le stagioni con le sue
possibilità alimentari, serve a fare sistema con le fattorie accanto a noi,
serve a creare futuro a generazioni e continuita' ad una vocazione agricola che
è sempre stata quella italiana.
Cucinare
con amore, con due cucchiaini di amore, serve alla gioia personale e di chi ci
circonda, serve ad avere la sensazione che tutto è circolare e ci riporta al
nostro intimo benessere, nonché quello collettivo.
Una
volta tanto un prodotto di qualità. Alla fine non è così difficile.
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